Quanto sei bella Roma (1)

Domenica 30 Ottobre

La sera prima abbiamo puntato la sveglia  troppo presto per riuscire a vedere il Colosseo senza fare coda per entrare.

Purtroppo la nostra sveglia non è stata la suoneria del cellulare ma un letto tremante e un lampadario che ondeggiava sopra la nostra testa… cavolo il terremoto!!

Per fortuna è stato più il panico che la durata della scossa. A Roma è stata relativamente “lieve” rispetto al disastro dell’Umbria (solo al pensiero abbiamo i brividi).

Ormai dormire è impossibile quindi non ci resta che vestirci e uscire a prendere la metropolitana, ma arrivati alla fermata più vicina scopriamo che hanno chiuso la metro per motivi di sicurezza.

Considerando che andando a piedi di sicuro la coda si sarebbe già formata decidiamo di andare a vedere San Pietro (10 minuti a piedi). Prima facciamo una pausa per fare colazione (fameee). Un consiglio: non fate come noi che ci siamo infilati nella prima caffetteria sulla strada. Pensate non eravamo nemmeno in pieno centro: due cappuccini, biscotti e brioche 12€. Detto questo ho esaurito i commenti!! Ok che non abito in una città ma dalle nostre parti avremmo pagato meno della metà.

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Eccoci nella Città del Vaticano! La Basilica di San Pietro si vede benissimo anche in lontananza. Il Cupolone, che si vede quasi da qualsiasi parte della città, è proprio davanti a noi. La strada a un certo punto si fa pedonale e ci sono molte Forze dell’Ordine. I controlli per entrare sono scrupolosi. Ci si mette in coda e occorre passare sotto il metal detector. Poi c’è un’altra coda per accedere alla Basilica che si divide per chi vuole salire anche sulla Cupola.

Se avete il passeggino dovrete depositarlo e poi rimettervi in coda (l’entrata è sulla destra).

Essendo Ottobre non hanno controllato come eravamo vestiti. Ma ricordate se andate nel periodo estivo o comunque quando fa caldo non dimenticate di vestirvi in modo consono (ginocchia e spalle coperte) altrimenti non potrete entrare in San Pietro.

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Prima però di entrare ammirate la piazza, progettata dal Bernini. È come se dalla Basilica di San Pietro partissero due braccia aperte pronte ad accogliere tutti i fedeli. L’obelisco dovrebbe indicare dove San Pietro subì il martirio.

Come ben saprete, infatti, la Basilica nasce sulla tomba di San Pietro. Non ci dilunghiamo troppo a spiegarvi la storia della piazza e dello stile interno ad essa. Vi basti però sapere che qui inizialmente esisteva un’altra chiesa eretta da Costantino. Questa fu demolita per costruire l’attuale Basilica (ci vollero ben 1.300 anni prima che fosse terminata).

Capite bene che è stata un’opera studiata e ristudiata doveva essere perfetta!

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Qui in alto la foto vi mostra la facciata della Basilica e gli ultimi minuti di coda per potervi accedere. Per entrare si attraversa la Porta Santa (che non è fotografabile). Subito sulla destra, prima di varcarla, c’è un’altra fila per poter salire in cima alla Cupola o entrare nelle grotte vaticane (dove ci sono le tombe dei Papi).

Noi abbiamo preferito entrare solo nella Basilica. Salire sulla cupola ha un costo: 7 euro usando l’ascensore e proseguire poi con i gradini (in questo modo farete 200 gradini in meno) o 5 euro se preferite fare tutta la salita a piedi (500 gradini). Considerate che come in ogni campanile o cupola l’ultima parte è molto stretta quindi se avete problemi di claustrofobia vi conviene non salire. La vista dicono sia molto bella: si vedono i Giardini Vaticani (ora accessibili a un costo abbastanza elevato) e la piazza (esattamente come nelle riprese televisive).

Scrivere qualcosa sui Giardini Vaticani

Varcata la Porta Santa (che viene aperta ogni 50 anni in occasione del Giubileo) sulla destra troviamo la Pietà di Michelangelo. Non ci si può avvicinare molto sia per la ressa sia perché è protetta da un vetro (per motivi di sicurezza). Unica opera firmata da Michelangelo (terminata all’età di 24 anni).

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Proseguendo sul lato destro vi sono tantissimi fedeli intenti a pregare. Scopriamo che sono tutti intorno alla tomba di Papà Giovanni II, che con stupore abbiamo scoperto non essere più insieme alle tombe degli altri papi.

Più avanti c’è uno spazio transennato e si puo entrare poco alla volta. Con stupore ci troviamo nella cappella del Beato Sacramento. É tutto dorato con qualche signora che prega. C’è assoluto silenzio e per rispetto al luogo non è possibile fare foto.

Per finire sul lato destro c’è una parte dedicata al sacramento della confessione.

Al centro davanti all’altare il Baldacchino  barocco del Bernini. Si erge imponente ma la sua bellezza è oscurata dalla medaglia della Cupola di Michelangelo.

Pensate che è alto 26mt e sono state fuse 927 tonnellate di bronzo del tetto del Pantheon per comporlo. Nonostante ciò all’interno della Basilica sembra “piccolo”.

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Lasciamo Piazza San Pietro, e le guardie Vaticano, che tra poco sarà coperta dai fedeli che attendono l’angelus di Papa Francesco. Sullo sfondo ancora Castel Sant’Angelo.

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Un piccolo scorcio di Roma attraverso l’Arco degli Acetari.

Eccoci a Campo de’ Fiori animato dal mercato ortofrutticolo mattutino. C’è molta gente, più romani che turisti. Al centro della piazza la statua di Giordano Bruno, qui fu condannato dall’Inquisizione perchè sostenitore delle teorie copernicane. Morì bruciato sul rogo.

Togliendoci dalla massa andiamo davanti a Palazzo Farnese (sede dell’ambasciata francese).

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La bella piazza che ospita il Palazzo Farnese è costellata dalla polizia. In un certo senso questo desta la pace e la tranquillità della piazza. Considerando che con noi ci saranno al massimo altre sei persone.

Al centro due fontane, le cui vasche provengono dalle terme di Caracalla, e alla nostra destra (ci troviamo proprio davanti al palazzo) c’è una chiesina carinissima.

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La zona è piena di negozzietti particolari di abbigliamento e vi consigliamo se avete fame di fare un salto da Roscioli. Anche senza entrare sentirete un profumo indescrivibile… come resistere??

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E’ più forte di noi… non potevamo non fare una foto!

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Sant’Andrea della Valle: entriamo in questa chiesa molto silenziosamente perchè si sta svolgendo la messa.

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Cosa colpisce di più? Direi la cupola, è la seconda più grande di Roma (la prima è San Pietro ovviamente).

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Proseguendo sulla strada principale arriviamo a Largo di Torre Argentina qui si trovano alcune rovine e dovrebbe esserci anche una colonia felina. Scriviamo che dovrebbe esserci perchè noi non abbiamo visto nemmeno un gatto.

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Benvenuti nel Ghetto. Ci guardiamo a destra e a sinistra e vediamo solo ristoranti ebraici (tra l’altro costosissimi). Il quartiere sembra antico e sembra volutamente trascurato.

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Del Portico d’Ottavia non si vede praticamente perchè è sormontato da impalcature. Vi abbiamo riportato comunque la descrizione qui sotto, sappiamo che il carattere è molto piccolo ma con l’immagine si dovrebbe perlomeno capire come si presentava.

Dedicata da Augusto alla sorella Ottavia nel 23 aC è stato più volte restaurato.

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Qui sulla destra troverete la Sinagoga e, invece, dritto a voi ci sono delle scale. Scendendo vi trovere sia il Teatro Marcello che i Templi di Apollo Sosiano e di Bellona.

Il Teatro Marcello può vagamente ricordare il Colosseo. La forma è simile ma le dimensioni sono molto diverse.

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Per quanto riguarda i Templi di Apollo Sosiano e di Bellona vi abbiamo riportato il link di Wikipedia sopra nel caso vogliate avere qualche informazione. Nella foto sopra a destra, a fianco del Teatro Marcello si scorge la Sinagoga.

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Se siete arrivati come noi fino a qui non potete non visitare la Chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli. E’ davvero affascinante.

Già dalla fotografia sotto potrete vedere il campanile particolare e abbastanza piccolo e la facciata della Chiesa. Al suo interno è molto decorata ed essendo bianca ogni abbellimento esalta ancora di più. Non perdeteci molto tempo ma entrate e lasciatevi incantare dall’altare.

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Guaradate che colpo d’occhio. Solo per quest’immagine vale la pena entrarvi.

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A pochi passi dalla Chiesa troviamo la Fontana delle Tartarughe. A nostro parere una delle fontane più belle di Roma. Incanta per la sua semplicità ma soprattutto si avverte un clima diverso nella piazza che la ospita. Ci sono un pò di turisti ma c’è comunque una certa pace e gli artisti che dipingono la fontana aiutano a farla ancor di più esaltare.

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Fermiamo il nostro racconto per pranzare.

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Un consiglio andate alla Dispensa cibo urbano noi ci siamo trovati molto bene. Le proprietarie sono molto gentili, si mangia bene ed è abbastanza economico.

 

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