Siamo a Silent Hill? No è Mantova

Cocchi e Renato cantavano Nebbia in Val Padana…e che nebbia.

Non abbiamo potuto fare foto nitide di Mantova nè panorami perchè non si sarebbe visto niente.

Siamo arrivati nel pomeriggio dopo aver fatto un salto alla Thun. Per chi non lo sapesse c’è un outlet dove è possibile sia acquistare prodotti scontati degli anni precedenti sia articoli della nuova collezione.

Il centro di Mantova è piccolo e carino e ci sono un sacco di cose da scoprire. Se vi fermate qualche giorno è molto conveniente la carta turistica della città che comprende anche la visita a Sabbioneta. La Mantova card costa 20€ e dà la possibilità di usare il trasporto urbano o il servizio di bike sharing e comprende l’ingresso a:

  • Il Complesso Museale di Palazzo Ducale
  • Il Museo di Palazzo Te
  • Il Museo della Città di Palazzo San Sebastiano
  • Il Palazzo della Ragione
  • Il Teatro Scientifico Bibiena
  • e i musei di Sabbioneta.

Ricordate che la città di Mantova quest’anno è stata eletta capitale italiana della cultura quindi è assolutamente una meta interessante se vi interessa la storia e volete visitare il nostro fantastico paese.

Noi essendoci stati mezza giornata sicuramente dovremmo ritornare, almeno per vedere Palazzo Te e i suoi giardini, perchè c’è molto da vedere. Per questa ragione la nostra lista non sarà completa ma se siete di passaggio riuscirete a farvi una bella passeggiata sapendo già dove andare. Invece, per quanto riguarda Palazzo Te abbiamo volutamente evitato di andare questa volta perchè con il freddo e la nebbia non saremmo riusciti a goderci la bellezza del palazzo e dei giardini. Però ci siamo ripromessi di tornarci durante il periodo primaverile o estivo.

Dove parcheggiare? Noi abbiamo lasciato la macchina al parcheggio Anconetta che è gratuito ed è a pochi passi dal centro città.

Dieci cose da fare o da vedere a Mantova?

  • Piazza delle Erbe. Arrivare in questa piazza equivale ad arrivare nel cuore di Mantova. Già qui ci sono ad ogni angolo luci di Natale che, nonostante la fitta nebbia, rendono il centro accogliente. La piazza è considerato il luogo amministrativo della città in quanto qui si trovano anche la Rotonda di San Lorenzo, il Palazzo della Ragione (cioè quello del comune) con la Torre con l’orologio e la Casa del Mercante.

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  • Rotonda di San Lorenzo. L’ingresso è gratuito ed è possibile fare un’offerta libera. Le pareti sono spoglie, in pietra e c’è un presepe allestito nel periodo natalizio in cui vengono riproposte diverse scene della Bibbia. All’ingresso ci sono un paio di ragazze che sorridendo ci hanno consegnato un foglietto di carta, qui sotto vi riproponiamo quanto c’era scritto.

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La Rotonda si S. Lorenzo è uno dei monumenti più insigni di Mantova per antichità e per struttura architettonica. Essa, come altre in quell’epoca, fu eretta probabilmente alla fine del secolo XI a ricordo della Anàstasis (Risurrezione) di Gerusalemme: la rotonda costruita attorno al Santo Sepolcro. Il tempio fu chiuso al culto nel 1579 e in seguito fu trasformato e adibito ad uso privato. Nel 1908 l’edificio fu espropriato e, dopo il restauro, fu riaperto al culto nel 1926. I pochi affreschi ancora leggibili sono un raro esempio di pittura romanico lombarda (secoli XI e XII)…

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  • Palazzo della Ragione. E’ sorto in epoca medievale, edificato tra il XI e il XII secolo per accogliere le assemblee e le adunanze cittadine. A volte in caso di brutto tempo ospitava anche il mercato, che si teneva nella Piazza. Più del Palazzo della Ragione, ossia il comune, colpisce a prima vista la Torre dell’Orologio. L’Orologio risale al dicembre del 1473. Nel quadrante ci sono le ore (indicate con numeri romani) i segni zodiacali, le ore planetarie, i giorni della Luna e la posizione degli astri.

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  • Basilica di Sant’Andrea. Se all’esterno sembra una “piccola” facciata di una semplice chiesa, appena si varca la sua soglia si trova un ingresso maestoso e calmo. Al centro, prima dell’altare, la reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù. A fianco della Basilica si trova l’ufficio del Turismo di Mantova quindi se avete bisogno di una guida o semplicemente di avere informazioni non esitate ad entrare.
  • Da qui ogni via è buona per fare un pò di shopping. Si trovano sia negozi in francising sia negozi privati con anche vestiti originali e abbastanza economici. E se non volete entrare in ogni negozio per non perdere la giornata fate comunque una passeggiata per scoprire qualche angolo nascosto o comunque caratteristico di Mantova. Per il periodo natalizio è stato anche allestito un villaggio di natale (il Thun Winter) dove sono presenti per di più casette di legno con prodotti alimentari e una pista di pattinaggio.

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  • Prima di visitare Palazzo Ducale perchè non concedervi una pausa ed entrare in una fantastica pasticceria per assaggiare qualche prelibatezza mantovana? Noi l’abbiamo fatto! Vi consigliamo la Pasticceria Pavesi, ha una piccola vetrina in legno che passerebbe inosservata se non fosse per i dolcetti esposti e le persone che si fermano per ammirarli. Assaggiate una conchiglia al ciocciolato o con la crema al limone, o che ne dite di un bichierino con lo zabaione? Se, invece, volete un dolce da portar via acquistate la sbrisolona. Non diteci che non l’avete mai assaggiata! E’ fantastica ed è tipica della città di Mantova. E’ fatta con farina di mais e mandorle intere e come dice il nome tende a rompersi, anzi a sbriciolarsi. Altrimenti in questa pasticceria troverete anche la torta helvezia. Questa è stata ideata da pasticceri svizzeri nel 1700, questi avevano aperto i loro negozi nella città ed avevano dedicato ai mantovani il dolce. La torta è composta da due dischi di mandorle tritate, albumi montati a neve e zucchero. Al centro uno strato di crema di burro e zabaione.

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  • Palazzo Ducale. Il Palazzo è aperto dalle 8.15 alle 19.15 (lunedì è chiuso). E’ possibile prenotare il biglietto online e ritirarlo in loco oppure mettersi in coda ed acquistarlo direttamente nella biglietteria. Questo costa 6,50€ e in abbinamento con il Castello di San Giorgio 12€. La prima domenica del mese l’ingresso è, invece, gratuito. Se andate in questo periodo dell’anno vestitevi con abiti pesanti perchè nelle sale c’è molto freddo. Il Palazzo Ducale era la Reggia dei Gonzaga, signori per molti secoli di Mantova, e dall’esterno non sembra niente di particolare, insomma niente di più di altri edifici. E’ l’interno che presenta delle sorprese. Salendo l’ampio scalone si arriva a una grande sala con pitture sulle pareti (quello che ne rimane) e una parte di reperti. Da notare la lancia usata dai soldati che proteggevano la Reggia: ne esistono pochi esemplari al mondo e questa è stata riportata a Mantova da Londra. Seguendo i numeri del percorso vi sono diverse sale.

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Entrando nella Sala Pisanello l’unica cosa che spicca tra le pareti bianche e il soffitto a cassettoni in legno è il dipinto del Torneo-battaglia di Louvezerp dove Lancillotto e Tristano combattono per poi partire alla conquista del Graal.

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Dopo svariate sale si trova quella degli Arceri: molto luminosa e con il soffitto alto. La parte superiore è decorata con tende gialle che sembrano quelle di un teatro.

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Da questa sala si accede poi a quella degli Specchi. Fortunatamente quando siamo entrati noi era quasi vuota e questo ci ha consentito di apprezzarne molto di più i particolari: Le pareti dorate e coperte da grandi specchi e i soffitti alti, ma non troppo, con dipinti che si estendono su lungo tutta la sala.

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Da qui partono tutte le sale con gli appartamenti regali

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La Sala del Labirinto è chiamata così per il particolare soffitto dove è impressa la frase “Mentre sotto la rocca di Canissa combatteva contro i Turchi Vincenzo Gonzaga, quarto duca di Mantova e secondo del Monferrato…”. La sala si trova tra gli appartamenti di Vincenzo Gonzaga.

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Sala dello Zodiaco

La Sala dei Fiumi, che secondo noi è la più bella di tutto il palazzo, con ai lati due piccole grotte che sembrano sorgenti e sulle pareti sono disegnati tutti i fiumi del territorio mantovano. Nella sala ci sono grandi vetrate che si affacciano su un giardino interno che durante la visita non è accessibile.

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Successivamente percorrerete l’appartamenti degli arazzi.

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Infine, al piano terra è presente una mostra e l’appartamento di Isabella d’Este. Piccolo e raccolto con uno studiolo in legno.

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  • Terminiamo la visita al Castello di San Giorgio con la Camera degli Sposi dipinta dal Mantegna. La stanza è da togliere il fiato e possono entrare al massimo venticinque persone per volta. Sul dipinto fatto sulla parete c’è la figura del Mantegna che di fatto è la sua firma.

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  • Il Duomo posto a fianco del Palazzo Ducale.

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  • Cenare al Tesoro Living Resort. Si tratta di un ristorante con due forchette Michelin nella campagna di Mantova, più precisamente a Rivalta sul Mincio. In realtà è possibile anche soggiornare o approfittare della spa se volete passare qualche giorno a Mantova. Il Resort è in una zona strategica, potrete andare anche a Verona o nelle zone limitrofe.

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