Valencia in un weekend

La quarantena si sta rivelando utile per sistemare fotografie di viaggi e per dedicare tempo al blog.

Circa un anno fa eravamo partiti per un weekend a Valencia, città che ci è piaciuta molto e che si presta bene per un fine settimana alternativo; considerando soprattutto il clima assolutamente piacevole, che non ci ha fatto rimpiangere la nebbia e il freddo di febbraio. Il volo da Bergamo, acquistato con largo anticipo, sul sito di Ryanair è costato davvero poco (intorno ai 50 euro) e questo ci ha anche permesso di viaggiare low cost (il costo della vita in Spagna è abbastanza basso).

Arriviamo in tarda sera il venerdì per poterci dedicare fin dalla mattina del sabato alla visita della città. Dato che per noi la colazione è importantissima, cominciamo subito con un caffè e con i fartons della Horchateria Santa Catalina, caffetteria storica di Valencia. Entrando abbastanza presto (e comunque prima degli standard spagnoli) non ci sono molte persone e quindi ci godiamo l’atmosfera del posto assaporando i famosi dolcetti.

Vicino alla caffetteria si trova la Cattedrale di Santa Catalina, sorta dai resti della Grande Moschea. All’interno le volte, anche se non molto alte, portano all’altare dove si dice che sia conservato il calice di agata, ossia il calice del Santo Graal. Sono, inoltre, conservati alcuni dei dipinti di Goya. Comunque il nostro sguardo volge alla cupola bianca in netto contrasto con la luce soffusa che accumuna tutti gli spazi all’interno della Cattedrale.

A pochi passi da uno degli ingressi della Cattedrale si trova Plaza de la Virgen, una bellissima piazza adornata da una grande fontana (Fuerte del Turia). Un tempo questa piazza ospitava il foro della città. Ce la immaginiamo per un attimo animata nelle calde serate estive quando la gente esce per rilassarsi dopo il lavoro, passeggiando con un buon gelato e ammirando le luci che fanno risplendere la piazza ancor più che di giorno.

Altra bellezza storica, che si può ammirare a Valencia, è la Lonja de la Seda (2 euro – aperto nel week end dalle 10 alle 14, lun – sab 10-19). La costruzione del palazzo risale al 1483 e fa parte delle bellezze dell’UNESCO. Questo è stato edificato per volere dei mercanti della seta di Valencia. Dopo la biglietteria si accede a un piccolo giardino ristoratore ed al piano inferiore del palazzo si trova una bella sala con grandi volte ed otto colonne (si tratta della sala del Commercio della Seta).

Siamo a caccia di murales e, da Plaza del Tossal, percorriamo tutta Carrer de Quart scorgendo da lontano Torres de Quart (una delle vecchie porte medioevali della città).

Una cosa che amiamo molto quando viaggiamo è cercare un po’ di verde nelle città, dedichiamo quindi un po’ del nostro tempo a passeggiare nei Jardines del Turia. Famiglie e runner riempiono il parco e sicuramente questo lo rende vivace e piacevole. Passeggiamo anche nei Giardini Reali, più intimi e forse anche un po’ più trasandati in alcuni punti.

Attraversiamo il Puente de Real e torniamo alla scoperta della città, direzione Barrio de Russafa.

Oltre alle case colorate e alla movida (se andate la sera) il quartiere Russafa ospita un Mercado, forse meno famoso del Mercado Central ma in compenso molto autentico. Potrete mischiarvi alla gente del luogo senza incrociare molti turisti. Purtroppo non è però il solito mercato dove è possibile mangiare, qui è possibile solo acquistare le materie prime per preparare un’ottimo pasto a casa. Nei dintorni ci sono però molti ristoranti. Un piccolo consiglio: se volete mangiare seduti al ristorante ricordate che si mangia tardi e, se andate nel weekend, è meglio prenotare.

Dopo una buona Paella, ci dirigiamo di nuovo verso il centro vedendo le ultime tappe scelte prima dello shopping.

Il Mercado de Colòn che consigliamo per l’architettura. Il Mercado, che in realtà non è formato più da bancarelle ma da negozi e bar, è un bel palazzo di mattoni rossi con una struttura di vetro e metallo.

La Plaza de Toros è una tra le più famose della Spagna ed è stata inaugurata nel 1856.

A fianco dell’arena si trova la stazione dei treni di Valencia, esempio di modernismo valenciano. Risale al 1917 e al suo interno vengono riprodotti i simboli di una Valencia antica. Tra i motivi delle ceramiche vivaci spicca più di tutto il frutto dell’arancio. L’esterno del palazzo è dipinto di un giallo acceso e la struttura è decisamente imponente.

Ci sentiamo, infine, di consigliarvi qualche negozio

  • Cesteria El Globo: negozio dedicato al vimini; borse, cappelli e cestini.
  • Atypical Valencia, qui potete trovare souvenir originali anche se un po’ costosi
  • Mercado de Tapineria, vie originali con negozi temporanei e bancarelle. Gli articoli cambiano ogni 15 giorni. Carina la piazzetta adorna di locali.
  • Mercado Central, dove acquistare ogni genere alimentare.
  • Simple: questo è il nostro preferito. Si trovano molti oggetti carini per la casa, ma anche sciarpe, borse di vimini e articoli per la cura della pelle. Insomma un po’ di tutto, ma sono tutti prodotti originali.

Per concludere, il giorno dopo, abbiamo visitato l’Oceanografico e ammirato il complesso di strutture della Città delle Arti e della Scienza (ormai simbolo indiscusso della città di Valencia). Quest’ultimo è infatti composto da:

  • Il Palau de les Arts Reina Sofia, è il teatro della città ed occupa una superficie di 40.000 metri quadrati. E’ altro 75 metri.
  • L’Hemisfèric, contiene un planetario, un cinema e una sala proiezioni. Ha la particolarità di essere costruito come se fosse un occhio umano ed è circondato da uno stagno (che assomiglia più a una gigantesca piscina) di 24.000 metri quadrati.
  • Il museo de las Ciencias Príncipe Felipe, è il museo delle Scienze più interattivo d’Europa
  • L’umbracle, la struttura completamente aperta offre una passeggiata in un giardino di palme
  • L’àgora, assomiglia a un’enorme conchiglia alta 80 mt. Può ospitare fino a 6.000 spettatori ed è stata progettata per ospitare concerti e altri eventi pubblici.
  • L’Oceanografico, è l’unica struttura che abbiamo visitato internamente. Si tratta del più grande in Europa, ha diverse sale tematiche, un tunnel trasparente e spettacoli all’aperto con i delfini. L’oceanografico è consigliato se avete bambini o viaggiate con bambini, l’unica nota dolente è il prezzo di 30 euro. A nostro parere un prezzo un po’ troppo elevato, anche se sicuramente il costo del mantenimento della struttura è alto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...